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# Strategie di migrazione

### Servizi professionali di Zoom e Partner canale certificati

L’Organizzazione dei Servizi professionali di Zoom (PSO) e i partner canale certificati offrono alle aziende assistenza nella transizione alle soluzioni Zoom, incluso Zoom Phone. Questi gruppi possono aiutare le aziende a valutare le proprie esigenze di transizione, sviluppare e implementare piani di distribuzione e fornire servizi tecnici in loco durante il processo di Go-Live.

Con più livelli di servizio disponibili, il team PSO di Zoom può aiutare i clienti di Zoom Phone in transizione con i seguenti servizi:

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* Architettura e progettazione
* Analisi dei casi d’uso
* Supporto all’implementazione e strategia
* Migrazione di porting e BYOC
* Guida all’implementazione
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* Revisione e ottimizzazione dei dati
* Verifica della preparazione della rete
* Provisioning e configurazione
* Hypercare: 10 giorni di Assistenza post Go-Live

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I Clienti interessati a mantenere l’Organizzazione dei Servizi professionali sono invitati a fare riferimento a [il sito web di Zoom](https://explore.zoom.us/en/professional-services/) per ulteriori informazioni o a parlare con il proprio team account Zoom.

### Un approccio graduale

I clienti che passano a Zoom Phone senza l’assistenza di società terze o dell’Organizzazione dei Servizi professionali di Zoom possono trarre vantaggio da un approccio graduale più lento. Ciò può includere il passaggio degli utenti a Zoom Phone con un approccio segmentato o basato su percentuali, ad esempio spostando gli utenti in una sede alla volta, oppure spostando il 5% degli utenti con incrementi giornalieri o settimanali, a seconda del numero di utenti. I vantaggi di un approccio graduale includono:\\

1. **Interruzione minima**: La transizione graduale degli utenti riduce al minimo l’interruzione delle operazioni quotidiane. Gli utenti possono adattarsi a Zoom Phone gradualmente, riducendo il rischio di perdita di produttività associato a cambiamenti improvvisi.
2. **Gestione del rischio**: Suddividendo la migrazione in fasi, la vostra azienda può identificare e affrontare eventuali problemi o criticità che emergono in ogni fase prima di procedere con la successiva. Questo approccio proattivo riduce il rischio di incontrare problemi gravi in tutta l’Organizzazione.
3. **Adozione da parte degli utenti**: Gli utenti sono più propensi ad adottare il nuovo sistema quando hanno il tempo di adattarsi gradualmente. Le risorse di formazione e assistenza possono essere fornite in modo incrementale, così che gli utenti si sentano a proprio agio con la nuova tecnologia.
4. **Allocazione delle risorse**: Un approccio graduale consente alle organizzazioni di allocare le risorse in modo più efficiente. Il personale IT può concentrarsi sul supporto a un gruppo più piccolo di utenti in ogni fase, così da offrire assistenza adeguata e supporto alla risoluzione dei problemi.
5. **Valutazione e feedback**: Ogni fase della migrazione offre l’opportunità di valutare le prestazioni del nuovo sistema e raccogliere feedback dagli utenti. Questo feedback può orientare gli adeguamenti e i miglioramenti man mano che la migrazione procede.
6. **Flessibilità**: Suddividere la migrazione in fasi offre la flessibilità di adattare il piano di implementazione in base alle esperienze reali e al feedback. Le organizzazioni possono apportare modifiche secondo necessità per garantire una transizione di successo per tutti gli utenti.

Nel complesso, un approccio graduale alla transizione verso Zoom Phone può aiutare le organizzazioni a gestire il rischio, promuovere l’adozione da parte degli utenti e rendere agevole la transizione alla nuova tecnologia.

### Porta il tuo PBX

Per i clienti con sistemi PBX on-premises esistenti, utilizzare il modello di servizio di **Porta il tuo PBX** Zoom Phone (BYOP) può semplificare il periodo di transizione tra utenti on-premises e utenti basati su cloud.

Con il modello di servizio BYOP, i clienti collegano il proprio PBX on-premises al PBX basato su cloud di Zoom Phone tramite una serie di regole di Instradamento configurabili. Una volta configurate queste Integrazioni, gli utenti possono continuare a comporre i numeri degli altri utenti con flussi di lavoro coerenti, ad esempio componendo il loro numero interno o i numeri nella selezione rapida. A causa delle regole di Instradamento back-end che collegano il PBX on-premises e Zoom Phone, quando un utente compone un numero interno, il PBX pertinente interrogherà automaticamente sia il PBX on-premises sia il PBX di Zoom Phone per trovare l’utente associato al numero interno composto e, se un utente viene trovato, collegherà la chiamata di conseguenza.

Questo modello di servizio è più comunemente utilizzato come passaggio intermedio per i clienti che passano da un sistema on-premises a uno dei [modelli di servizio menzionati in precedenza](/technical-library/it/zoom-workplace/zoom-phone/zoom-phone-bluepaper/overview.md#zoom-phone-offers-three-primary-service-offerings-native-byoc-cloud-peering-and-byoc-premises-peerin). Una volta che tutti gli utenti sono stati migrati dal sistema on-premises a Zoom Phone, il sistema on-premises può essere dismesso in sicurezza o messo in standby.

L’esempio seguente illustra i vantaggi di questo modello di servizio per un periodo transitorio, mentre un account inizia il proprio processo di conversione completo.

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**Esempio**

L’azienda “Omzo” si sta preparando a passare 100 utenti dal proprio sistema PBX on-premises a Zoom Phone Native. Attualmente è configurata per un modello di servizio Bring Your Own PBX per agevolare la transizione.

Lunedì, Alice e Bob sono entrambi registrati al PBX on-premises. Alice può facilmente chiamare Bob al suo numero interno 100.

Martedì, Bob viene trasferito a Zoom Phone e mantiene il suo numero interno 100, mentre Alice rimane registrata al PBX on-premises. Poiché il PBX on-premises è collegato a Zoom Phone, se Alice prova a chiamare Bob al numero interno 100, la richiesta avrà esito negativo nel PBX on-premises e passerà al PBX di Zoom Phone. Poiché Bob ha mantenuto lo stesso numero interno, il PBX di Zoom Phone identificherà Bob a quel numero interno e gli collegherà la chiamata tramite la connessione BYOP.

In questo scenario, né Bob né Alice devono essere consapevoli della transizione in corso. Le chiamate continueranno a connettersi senza impatto sull’esperienza dell’utente perché il PBX on-premises e il PBX di Zoom Phone sono collegati e tutti gli altri fattori rimangono invariati.
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#### <mark style="color:blu;">Progettazione della rete BYOP</mark>

<figure><img src="https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXdhzlBW0_aF5YYxn6xcrrApI6xdos7XqZOwIDihRQDMJyoj3bOCBkqXfUOJ-e4oNxtA2m7h-ghbKg-6ek_8rhoWeqP5Ktzg0tY5Svdh572bHwst_GH3EOu7_RpMko9Tvkb_TkKdhK2uK1lkyIZ53sU?key=gORaE6vjeZ6i7Y4PGyLKfw" alt=""><figcaption><p>Diagramma che mostra la progettazione della rete BYOP.</p></figcaption></figure>

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**Nota**

Gli endpoint di Zoom Phone avviano sempre la connettività verso i data center di Zoom; tuttavia, gli SBC BYOP richiedono connettività bidirezionale. Se avete domande sulla connettività delle porte e sull’ambito, rivolgetevi al vostro team account tecnico Zoom per ulteriori informazioni sulle opzioni di connettività.
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