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# Concetti fondamentali

Questa sezione fornisce una panoramica dei concetti fondamentali della app VDI di Zoom Workplace.

### Modalità di ottimizzazione dei Plugin

#### <mark style="color:blu;">L'app Zoom Workplace VDI supporta tre modalità operative per l'elaborazione dei contenuti multimediali in tempo reale: Ottimizzazione diretta, Ottimizzazione del canale e Modalità di fallback</mark>

Nel contesto dell'app Zoom Workplace VDI, l'elaborazione dei contenuti multimediali in tempo reale si riferisce alla trasmissione e al rendering dei contenuti multimediali in tempo reale tra il cloud Zoom, l'app Zoom Workplace VDI e/o il Plugin. Per supportare una serie di casi d'uso VDI, l'app Zoom Workplace VDI supporta tre distinte modalità operative per l'elaborazione e l'ottimizzazione dei contenuti multimediali: modalità Ottimizzazione diretta, modalità Ottimizzazione del canale e modalità Fallback. Queste vengono illustrate nelle sezioni seguenti.

#### <mark style="color:blu;">Modalità Ottimizzazione diretta: quando l'app Zoom Workplace VDI e il Plugin ricevono flussi di dati indipendenti dal cloud Zoom</mark>

La modalità Ottimizzazione diretta è la modalità di ottimizzazione predefinita per l'app Zoom Workplace VDI e il Plugin. In questa modalità, il cloud Zoom mantiene due flussi di dati separati per un utente VDI ottimizzato: uno per l'app Zoom Workplace VDI e un altro per il Plugin. Questa configurazione consente al client remoto dell'utente, dotato del Plugin VDI, di comunicare direttamente con il cloud Zoom per i trasferimenti di dati multimediali in tempo reale, eliminando la necessità di Instradamento della maggior parte del traffico multimediale in tempo reale attraverso il desktop virtuale o il canale virtuale.

Quando opera in modalità Ottimizzazione diretta, si verifica quanto segue:

1. Il Plugin riceve flussi di dati per video e audio direttamente dal cloud.
2. L'app Zoom Workplace VDI gestisce i dati generali della riunione, ad esempio le informazioni sui partecipanti, i messaggi di chat o le Funzionalità di AI Companion, visualizzandoli nel segnaposto dell'app Workplace, gestendo al contempo la condivisione schermo In entrata inoltrandola al Plugin e caricando il contenuto della condivisione schermo locale dal desktop virtuale quando Attiva.
3. Il Plugin e il desktop VDI utilizzano la connessione virtuale del fornitore VDI per comunicare e determinare il posizionamento e il rendering dei contenuti multimediali sullo schermo tra i due livelli.

<div data-with-frame="true"><figure><img src="https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXdMkBI5zRMicu977C-QSvtu06Kuvb1YyPZMOqh3Tnzd37uapLNkWLZxLNXxEgmg8e8RxX8btLPjVg8EnW0kRRe-UAjKQAIQEeKpsuR0SrEapbZSH5EO1GPtECfHz5G9uN8ptVbegA?key=Y8FtDbpjXDezi-KeGzQVkA" alt="" width="563"><figcaption><p>Diagramma che illustra come il cloud Zoom trasmette dati a due destinazioni separate quando si utilizza la modalità di ottimizzazione diretta.</p></figcaption></figure></div>

#### <mark style="color:blu;">Modalità Ottimizzazione del canale: quando il Plugin riceve dati instradati attraverso il desktop virtuale</mark>

L'ottimizzazione del canale è simile all'esperienza di Ottimizzazione diretta, in cui il Plugin continua a eseguire il rendering dei contenuti multimediali della riunione (come mostrato nell'immagine sopra), ma tramite un percorso di rete diverso. In questa modalità, si verifica quanto segue:

1. Tutti i contenuti multimediali della riunione vengono prima inviati al server VDI dal cloud Zoom.
2. Il server VDI trasferisce i contenuti multimediali al Plugin tramite una connessione UDP fuori banda oppure tramite il canale virtuale VDI esistente se non è possibile stabilire la connessione UDP.

Questo metodo può essere preferito dalle organizzazioni che non Abilita l'accesso diretto a Internet per i thin client (o altri dispositivi remoti), oppure che preferiscono instradare i dati attraverso la propria rete, ma può *potenzialmente* comportare un'esperienza peggiore rispetto all'Ottimizzazione diretta se le condizioni di Instradamento della rete non sono ottimali. L'immagine seguente mostra il flusso di dati dell'ottimizzazione UDP/canale.

<div data-with-frame="true"><figure><img src="https://lh7-rt.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXdDt_WwrMDVVWLYDgtsXxsqsQNcflrpzhxtQSV2cnlYTx4IKRPRT49o-VLNfImUru407_vp7LJkRdaF4SdvIO405fZaD4LCcEvTjlUgE54NwfafocBGGKNk2NmRX1dRpcbg5V7U-w?key=Y8FtDbpjXDezi-KeGzQVkA" alt="" width="563"><figcaption><p>Diagramma che illustra come i dati vengono trasmessi al desktop VDI e al client remoto tramite una connessione instradata.</p></figcaption></figure></div>

#### <mark style="color:blu;">Modalità Fallback: quando tutti i contenuti multimediali della riunione vengono instradati ed elaborati direttamente sul desktop virtuale</mark>

La modalità Fallback rappresenta un'esperienza VDI completamente non ottimizzata. In questa modalità, non viene utilizzata alcuna ottimizzazione dei contenuti multimediali né alcun Plugin e tutta la comunicazione avviene direttamente tra il server VDI e il cloud Zoom, con tutta l'elaborazione eseguita esclusivamente sul server VDI.

Questo metodo impone un notevole carico di elaborazione sulle risorse del server VDI, con conseguenti prestazioni spesso scarse, tra cui lentezza, video a scatti e audio distorto. Pertanto, la modalità Fallback è l'opzione meno preferibile e deve essere utilizzata solo come ultima risorsa o quando i Plugin non sono disponibili.

{% hint style="danger" %}
**Avviso**

La modalità Fallback deve essere evitata, quando possibile, per mantenere le prestazioni del server.
{% endhint %}

#### <mark style="color:blu;">Riepilogo delle modalità di connessione</mark>

L'app Zoom Workplace VDI supporta tre distinte modalità di connessione, ciascuna pensata per diverse esigenze operative e di sicurezza. La modalità predefinita e più efficiente è la modalità Ottimizzazione diretta, in cui l'app Zoom Workplace VDI e il Plugin stabiliscono connessioni separate al cloud Zoom, gestendo in modo indipendente le rispettive parti di una riunione Zoom per offrire un'esperienza fluida e ottimizzata.

Oltre alla modalità Ottimizzazione diretta, l'app Zoom Workplace VDI può operare in configurazioni alternative, tra cui la modalità Ottimizzazione del canale e la modalità Fallback. Queste modalità possono aiutare a risolvere specifici vincoli di flusso di lavoro o di rete, quali l'accesso a Internet limitato per i dispositivi remoti, l'Instradamento dei dati per questioni di privacy o l'assenza di Plugin.

La tabella seguente riassume le principali differenze tra queste modalità.

|                               | **Scaricamento dei contenuti multimediali** | **Accesso diretto al cloud dal Plugin** |
| ----------------------------- | ------------------------------------------- | --------------------------------------- |
| **Ottimizzazione diretta**    | ✔                                           | ✔                                       |
| **Ottimizzazione del canale** | ✔                                           |                                         |
| **Modalità Fallback**         |                                             |                                         |

### Scaricamento dei contenuti multimediali WebRTC

#### <mark style="color:blu;">Panoramica</mark>

Zoom fornisce un client WebRTC basato su browser tramite la [app Web Zoom](https://support.zoom.com/hc/en/article?id=zm_kb\&sysparm_article=KB0064261) che può scaricare l'elaborazione audio sul Dispositivo locale dell'utente quando viene eseguita all'interno di un ambiente desktop virtuale. Funziona senza richiedere Plugin specifici di Zoom perché la piattaforma VDI fornisce il proprio motore WebRTC locale e un framework di reindirizzamento che collega l'app Web Zoom a tale motore.

{% hint style="danger" %}
**Avviso**

Lo scaricamento dei contenuti multimediali WebRTC è attualmente limitato all'audio e non supporta l'ottimizzazione video.
{% endhint %}

Questa Funzionalità supporta i seguenti prodotti e canali dell'app Web Zoom:

* Zoom Phone
* Zoom centro di contatto
* Connettore CTI del centro di contatto Zoom

Questa Funzionalità è attualmente supportata dalle seguenti piattaforme desktop virtuali:

* Citrix
* Omnissa Horizon

Fare riferimento al Centro assistenza di Zoom per ulteriori informazioni su [configurazione di Zoom VDI per supportare il reindirizzamento WebRTC per l'app Web Zoom](https://support.zoom.com/hc/en/article?id=zm_kb\&sysparm_article=KB0083142).

#### <mark style="color:blu;">L'app Web Zoom scarica l'audio WebRTC VDI sul Dispositivo locale</mark>

Quando l'app Web Zoom all'interno del desktop virtuale tenta di inizializzare l'audio WebRTC, le sue richieste vengono intercettate prima che il desktop virtuale tenti di acquisire o elaborare l'Audio. Invece di attivare lo stack multimediale WebRTC integrato nel browser nella sessione ospitata, la piattaforma VDI traduce la segnalazione correlata all'audio in messaggi di controllo leggeri. Questi messaggi vengono inviati tramite il canale virtuale del provider VDI al computer locale dell'utente, reindirizzando il traffico audio in tempo reale dal cloud Zoom direttamente al computer locale dell'utente.

Sul computer locale, il motore WebRTC nativo incluso nel client VDI (ad esempio, Citrix, Omnissa Horizon) riceve questi messaggi e diventa responsabile di tutta l'acquisizione, codifica, decodifica e riproduzione audio. Il motore utilizza il microfono, gli altoparlanti e le risorse di elaborazione del sistema locale, contribuendo a garantire che l'audio non passi attraverso il server desktop virtuale.

Il diagramma seguente illustra come vengono instradati i dati quando si utilizza lo scaricamento dei contenuti multimediali WebRTC con l'app Web Zoom e un agente virtuale supportato.<br>

<div data-with-frame="true"><figure><img src="https://2272214008-files.gitbook.io/~/files/v0/b/gitbook-x-prod.appspot.com/o/spaces%2FctBXUMeBy4rtLMmMkKRG%2Fuploads%2FMziMpXttOigLu71P5cJb%2FCA2AE7FE-CEB8-4890-87AD-77E31161C3CC.png?alt=media&amp;token=1e3b3f99-cb95-4ac4-82f0-c717f33b0f3f" alt="Diagram illustrating the Zoom cloud connecting to two different components, with audio going to the Remote Client and Presence, Meeting Data, Video, and Screen Sharing routing to the VDI Desktop" width="563"><figcaption><p>Diagramma che illustra come i contenuti multimediali vengono suddivisi tra il desktop virtuale e il Dispositivo client remoto.</p></figcaption></figure></div>

#### <mark style="color:blu;">Interazione tra l'app Web Zoom e il computer locale</mark>

Dal punto di vista dell'app Web Zoom, l'esperienza continua a somigliare a una sessione WebRTC Standard. La segnalazione tra l'app Web Zoom e il backend di Zoom viene inoltrata tramite il desktop virtuale e il motore WebRTC locale rispecchia i parametri della sessione negoziata. L'applicazione desktop virtuale continua a presentare l'interfaccia Zoom, ovvero controlli, stato della riunione e indicatori, mentre l'audio effettivo in tempo reale viene generato e utilizzato dal computer locale.

Poiché solo i messaggi di segnalazione attraversano il canale virtuale, il sovraccarico della larghezza di banda è ridotto e costante, anche in ambienti multiutente.

#### <mark style="color:blu;">Perché non è richiesto alcun Plugin</mark>

L'elemento chiave è che il client VDI (ad esempio, Citrix, Omnissa Horizon) include già un motore multimediale WebRTC completo in grado di gestire l'audio in tempo reale. Poiché il livello di reindirizzamento fa apparire questo motore all'app Web Zoom come la relativa implementazione WebRTC sottostante, Zoom non deve fornire e gestire un Plugin separato. La logica di reindirizzamento associa le chiamate API WebRTC, l'accesso al Dispositivo e la negoziazione della sessione dal browser all'interno del desktop virtuale al motore nativo sul computer locale.

#### <mark style="color:blu;">Risultato</mark>

Questo approccio consente all'esperienza WebRTC basata su browser di Zoom di operare in modo efficiente negli ambienti VDI con un'ottimizzazione audio completa. L'interfaccia viene eseguita all'interno del desktop virtuale, ma l'audio in tempo reale viene acquisito ed elaborato localmente, offrendo agli utenti un'esperienza di conferenza reattiva e scalabile senza richiedere software Zoom aggiuntivo sul computer locale né carichi di elaborazione dal server del desktop virtuale.


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