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# Architettura

Zoom Centro di contatto è progettato con un'architettura attiva-attiva per affidabilità e resilienza.

Le sezioni seguenti forniscono una panoramica generale dell'architettura di Zoom Centro di contatto.

### Zone SIP del data center di Zoom Centro di contatto

In un'architettura attiva-attiva, resilienza e ridondanza sono fondamentali. Per supportare il canale vocale e le esigenze di telefonia, ogni data center di Zoom Centro di contatto dispone di due zone SIP identiche e interconnesse, dotate di hardware e servizi dedicati per una resilienza e una sostenibilità indipendenti.

Durante le normali operazioni, un bilanciatore di carico distribuisce uniformemente le chiamate tra entrambe le zone SIP all'interno di un data center. All'interno di ogni zona SIP, le chiamate vengono distribuite equamente tra un cluster di commutatori di chiamata, responsabili di varie funzioni quali inoltro chiamate, configurazione e terminazione. Dai commutatori di chiamata, le chiamate si connettono a un Controller di confine della sessione (SBC) all'interno di ogni zona, che si connette alla rete sottostante di provider di Zoom oppure all'operatore fornito dal cliente (BYOC-P) per l'Instradamento PSTN finché la chiamata non raggiunge la destinazione finale.

In questo contesto, ogni componente integrante dell'architettura, ovvero SBC, bilanciatori di carico e commutatori di chiamata, è integrato con hardware ridondante in standby per la resilienza. Nel caso in cui una zona SIP subisca un Evento che influisce sul servizio, i contenuti multimediali attivi, la segnalazione e l'iscrizione di una chiamata effettueranno il failover nell'altra zona per garantire un servizio ininterrotto. Inoltre, poiché Zoom punta a non superare il 50% di capacità all'interno di ogni zona SIP in qualsiasi momento, in caso di un Evento che influisce sul servizio all'interno di una zona SIP, le chiamate dovrebbero effettuare il failover nella zona opposta senza problemi fino alla ripresa delle operazioni normali.

Il diagramma seguente illustra a livello generale la progettazione dell'architettura attiva-attiva di una zona SIP:

<div data-with-frame="true"><figure><img src="/files/1596c3d30f3df716359e2f23915bd7dbd588171c" alt=""><figcaption><p>Panoramica dell'architettura Attiva-Attiva di una zona SIP</p></figcaption></figure></div>

### Data center di Zoom Centro di contatto su vasta scala

Da una prospettiva fisica, la presenza di Zoom nei data center si trova all'interno di strutture di colocation altamente sicure, dotate di sicurezza fisica, sistemi ridondanti di alimentazione e raffreddamento e accesso a importanti provider di servizi Internet (ISP) neutrali rispetto agli operatori e Partner di peering.

Da una prospettiva tecnologica, la presenza di Zoom nei data center è realizzata con un'architettura a tolleranza di errore, che include ridondanza completa e funzionalità di failover rapido da un data center primario a un data center secondario, per migliorare l'affidabilità e ridurre al minimo i tempi di inattività su tutti i canali del centro di contatto.

Nell'improbabile caso di un'interruzione completa di un data center o di un Evento che influisce sul servizio, le informazioni sui contenuti multimediali, sulla segnalazione e sull'iscrizione di Zoom Centro di contatto potrebbero andare temporaneamente perse, richiedendo una convergenza sul data center secondario in standby. In tali casi, le sessioni del canale vocale si iscriveranno nuovamente al data center secondario, indirizzando tutte le chiamate in arrivo tramite l'operatore di backup della Posizione. Successivamente, tutte le nuove chiamate saranno elaborate tramite il data center secondario e le relative zone attiva-attiva fino al completo ripristino del servizio. Dopo il ripristino del servizio, verrà utilizzata una finestra di manutenzione per riportare le operazioni alla normalità presso l'appropriato data center primario.

L'immagine seguente illustra a livello generale la progettazione della ridondanza dei data center di Zoom:

<div data-with-frame="true"><figure><img src="/files/df13af70a031d2b71ea5e20f06d7e19c376ffd58" alt=""><figcaption><p>Panoramica della ridondanza dei data center di Zoom</p></figcaption></figure></div>

Si incoraggiano i lettori a fare riferimento a Zoom [Stato](https://status.zoom.us/) e [Tempo di attività](https://uptime.zoom.us/) siti per ulteriori informazioni sulla disponibilità del servizio.


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